Le ricette non sono un posto per single. E neanche per due.

Da mesi mi prudono le mani. Sono usciti vari articoli di questo calibro, uno per tutti.

In Italia il 39% delle persone sono sigle. Parliamo di 7mln di persone che vivono in condizione monofamiliare. Istat docet (fonte 04/2023). Altro dato che ci da l’Istat è che per il 2045 ci saranno più coppie senza bambini che con, e di base anche questo ci porta a pensare che molti pasti si consumeranno da soli, soprattutto al lavoro, single o non.

La schiscia, in effetti, per le persone diventa sempre l’avanzo che mi porto al lavoro, ma diciamoci la verità, che la minestra riscaldata fa schifo, e neanche in questa occasione mi va di mangiarla. La minestra riscaldata no dai! Di riscaldato solo le fettine panate e la pasta al forno.

Quindi, perché tutte queste ricette per 4 persone?! Ma poi, 4 chi?!?!?

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Mamma, papà e due figli? I figli potranno mangiare quelle ricette solo da grandi, e oramai saranno entrati nella fase che non tornano proprio a casa per cena. Già non lo facevamo noi negli anni 90, figurati ora.

Invece le ricette sane per i vostri bimbi? Sempre per 4. Quindi voi genitori mangiate quelle ricette. Proprio spirito di sacrificio eh.

Quindi, queste ricette per 4 fighe quando le fai? Quando hai persone invitate a cena. Lo so che state ridendo da soli. Non aggiungo altro.

Che poi il più delle volte se le fai fanno schifo, e se ci perdi qualche secondo su internet sono un copia incolla generale con qualche modifica di grammatura.

Ma può essere secondo voi? Ci prendono per scemi?

Pensano che un bel faccino e delle riprese fatte bene possano fregarci. Bah.

Ai single parlano gli psicologi, per il senso di solitudine. Ci parlano di speed date, di speed vacanze, donna avventura e nessuno ci parla di cucina.

Nessuno parla di cibo per single.

Non ci avevo mai fatto caso fino ad oggi.

No, non perché sono diventata single da poco, sono sempre stata single di abitudini anche quando ero fidanzata. Scelte ovviamente.

Sono anni che smadonno per le porzioni della GDO, sempre pensate troppo grandi per chi vive da solo (anche in due a dire il vero), ma con un po’ di accortezza e organizzazione sono quasi sempre riuscita a cavarmela e a non sprecare. Ricordo una conversazione col fruttivendolo: una cipolla, due carote, 4 arance… e lui che sbuffa. Eh, ho capito, ma una settimana devo mangiare e per uno! Non so più se ho eliminato l’aglio dalla mia cucina per gusto o per spreco. Una testa d’aglio non puoi finirla prima del suo termine di ciclo di vita!

Quindi ho imparato ad usare il freezer, a sporzionare quando compro in base alle mie abitudini, a preparare gli alimenti in vari modi una volta sola e poi utilizzarli per ricette diverse. Così non sembra che mangio la stessa cosa tre giorni di fila.

Forse in pochi sanno che ho un blog, scrivo pensieri, elargisco consigli non richiesti, e cucino.

Per uno. Per me.

Sano (non sempre) e di stagione.

Pochi ingredienti e quasi zero sprechi.

Quindi non ho mai avuto bisogno di cercare ricette per una persona che vive da sola. Ho sempre preso spunti e riadattato, inventato ricette e quantità, e smadonnato parecchio quando le ricette di partenza erano davvero davvero cattive.

A quasi 43 anni ho deciso di fare le cose più sul serio, perché già dormo poco ma almeno se devo levare ore di sonno, facciamo che abbia un senso.

E inizia qui la mia ricerca.

Santo Google, oracolo delle info e salvezza dall’ignoranza (se lo sai usare): cerca ricette per single.

Vorrei lasciarvi l’ebrezza della ricerca ma vi agevolo il risultato:

  • 5 ricette per single, idee e suggestioni… rimanda ad una ricetta per 4.
  • 10 idee per cenare da soli: petto di pollo alla piastra, hamburger, paste varie. Dove lo spreco è evidente. Una cipolla, una carota e un sedano per il soffritto, stiamo parlando di un soffritto per una squadra di calcetto ragazzi.
  • Pasta mari e monti: 150 gr di pasta (una persona eh?), una scatoletta di tonno e un pacco di champignon. Ok. E poi il resto del sugo te lo dai in faccia.

Faccio outing: mangio bene questo si, poco e non regolare, ma non penso di essere l’unica se si vive da soli. Con un po’ di pianificazione si può mangiare sano, ricette veloci, cose diverse tutti i giorni e bilanciate sulla vostra dieta. Le quantità le mettete voi (o il vostro nutrizionista), io le ricette e l’organizzazione.

Non ci credo che 7 milioni di persone mangino petto di pollo alla canalis o ordinino su Glovo, ma se davvero è così li capisco, perché di ricette veloci e sane per uno il web non è proprio pieno. Anzi.

La cucina è un atto d’amore, non solo verso gli altri, ma soprattutto verso se stessi.

Anni di pandemia ci hanno fatto scoprire la cucina e il mangiar sano. L’ambiente ci sta chiedendo pietà, di ridurre i consumi ed evitare gli sprechi. Gli stipendi sono quello che sono. Breve storia triste.

Quindi parlerò io a quella percentuale di popolazione che vive in condizione monofamiliare di cibo, ottimizzazione e risparmio, in cucina, per uno. Che a moltiplicare per due si fa presto. 

Ps. Lo so. Non guarderete più le ricette con gli stessi occhi.

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