Fuori Sync.

Capita anche a te di sentirti così?

Non a tempo, rallentata.

Credi di essere presente, sempre sul pezzo, concentrata.

E invece questa pandemia ti ha proprio messa in pausa.

Me ne sono resa conto oggi appena sveglia.

Sono tornata a sentire.

Stiamo tornando a vivere piano piano, dopo un anno che ha messo in pausa quasi tutti.

Sopratutto le persone che hanno passato gran parte di quest’anno da sole.

Piano piano torni a vedere dal vivo le persone che per tanto tempo hai visto dietro uno schermo. Molte le hai conosciute dietro uno schermo. Sai di conoscerle, sai che ti hanno accompagnato in questo percorso, ma abbracciarle, sentire il tintinnio di due bicchieri che si sfiorano, le risate di cuore che non sono interrotte da un sovrapporsi di audio in un microfono.

Cavolo se stiamo tornando a sentire ragazzi.

E questo tornare a vivere mi sta risvegliando da un torpore che non avevo percepito bene, siamo così abituati ad andare avanti che non ce ne rendiamo conto.

Non nascondo che stare rintanata nella mia bolla perfetta mi dava tanto conforto, io e me medesima. Nelle conversazioni, nei pensieri, nel futuro. Ero disillusa da tutto da tutti, non c’era niente che mi desse un senso di novità e tutto era noioso, tremendamente noioso.

Poi metti fuori il naso di casa, e ti lasci andare, incontri persone che ti fanno capire che sei stata da sola per troppo tempo. E non parlo della pandemia. Persone che ti entrano in testa e ti accendono emozioni e sfide, e tu sai che non andranno più via.

Il mio amico Luca dice che sento tutto ciò perché sono guarita. Probabile.

Che poi non si sa se da un periodo, da un momento o da tutta una vita.

Però io sono dell’idea che le cose e le persone non capitino per caso.

Ti capitano proprio per un preciso motivo.

E allora torniamo a sentire, che è una sensazione davvero bella.

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