Cucinare Stanca – Manuale pratico per Incapacy

Oggi sono andata a vedere la presentazione di un libro da sola.

Avrei potuto chiedere sicuramente a qualcuno di accompagnarmi, ma volevo proprio andarci da sola. Volevo perdermi nei miei pensieri, farli andare da soli, senza interromperli, cosa che succede per forza quando stai con qualcuno.

La mia psicologa non ne sarebbe molto orgogliosa visto che mi ha chiesto di fare esattamente l’opposto, ma oggi mi andava così.

Camminando in una Milano grigia e fredda, ho osservato le persone che facevano cose, andavano da qualche parte, avevano degli obiettivi in questa domenica. C’erano poche persone sole, e quelle che lo erano, stavano al telefono con qualcun altro.

Arrivo alla presentazione con largo anticipo, mi siedo in prima fila in uno dei posti un po’ a cazzo ammetto, interrompendo la continuità di due posti consecutivi per persone che venissero insieme. Tutti erano venuti con qualcuno: un* figli*, una coppia, un amic*, e io avevo lasciato un posto alla mia destra e uno alla mia sinistra. Ad un certo punto decido di spostarmi per accontentare gli ultimi arrivati in due. La cosa mi ha fatto sorridere.

La presentazione è fluida, con un sacco di risate e sillogismi tra la cucina e la vita, perchè “è tutto facile se lo fai male” (cit.). In effetti, se ci pensi bene, la vita scorre tutta intorno alla cucina (che sia tu ad usarla in maniera attiva, che sia tu l’ospite in casa tua o altrui), e come ti rapporti al cibo rispecchia molto in fondo i tuoi rapporti con le persone che ti gravitano attorno. Sofia spiega molto bene come una melanzana cruda è inutile, come molte delle persone che ci girano intorno, ma se le friggi, sono davvero deliziose, che sia nella pasta alla norma o nella parmigiana. 

Sofia mi fa volare indietro nel tempo al 2016, quando in questo bel posticino che racchiude tuti i miei pensieri, scrivevo di come la vita mi ricordasse la besciamella. Perché per me fare la besciamella è come un mantra facile, ma ci sono quei giorni dove sei distratta, soprappensiero e la besciamella va a puttane, come la vita. E provi a rimediare, come nella vita, e poi trovi piani B, che sono come il piano A ma con più vino.

Il tutto si conclude con un bel Tell Mama, che per chi non lo sapesse è un dimmi che hai e ti dirò che non sei solo, ma la risposta è nella domanda. Alla domanda, sono single ma… e la richiesta chi è single qui, le mani alzate sono state svariate, tutte accompagnate, poche da sole. 

Perché la vita è come la besciamella.

Ci vuole tanta pazienza, le dosi giuste, gli strumenti giusti, e viene perfetta.

E poi c’è chi usa la Panna Chef. 😏

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