Noi siamo quelle….

A me sembra che stiamo giocando a Regina Reginella, due passi avanti e uno indietro, due da formica, uno da gigante.

Come ogni anno mi piace aspettare la fine di questa giornata, ascoltare le Donne intorno a me, leggere notizie, auguri, articoli. Poesie, canzoni, video.

Rileggere le mie parole degli anni passati 2014 e 2015. E allora rifletto.

Quest’anno purtroppo sono tornati molti messaggi e luoghi comuni che speravo fossero superati. Lo speravo perché il mondo sta cambiando, velocemente. Perché la violenza è sempre più vicina a noi, nelle nostre case, nelle nostre città. La violenza fisica, quella verbale, ma soprattutto, quella psicologica. Perché siamo cresciuti, superati i 35 anni.

Ma veramente ci credete quando dite che la Donna si festeggia tutto l’anno?
Ma sapete veramente cosa significa festeggiare una Donna tutto l’anno?
Non credo, perché vedo troppe lacrime per credervi.

Noi siamo ancora:
quella “quanto sei carina quando ti arrabbi”,
quella che “i capelli rossi ti fanno troppo aggressiva”,
quella “se avessi già avuto figli” o “ se non li avessi…”.

Ma siamo anche quella “te la sei cercata”,
quella del “te l’avevo detto che non ci saresti riuscita”,
quella del “ma dove pensi di andare da sola”.

Siamo ancora quelle delle quote rosa, anche se non ce ne sarebbe bisogno, ma sembra che senza delle regole la meritocrazia sia un’illusione.
Siamo ancora quelle che senza un secondo stipendio non possiamo permetterci di vivere da sole
Siamo ancora quelle che se vanno da sole a un matrimonio, non sanno dove metterti.
Siamo ancora quelle che se vanno ad uno spogliarello, sono quelle che “non s’arrendono”.
Siamo ancora “femministe”, “suffragette”, “lesbiche”.
Siamo ancora quelle che vengono rapite, sposate bambine, lapidate.
Siamo ancora quelle morte ammazzate.

E invece, noi siamo:
quelle che ogni giorno ci alziamo con la voglia di far del bene, e ci sentiamo bene per questo
quelle che quando si alzano fanno dire al diavolo, “cazzo si è alzata!”
quelle che amiamo incondizionatamente, ma non amiamo chiunque
quelle che non ci arrendiamo mai, che l’uragano non lo temono, ma lo sono
quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere
quelle che i sogni nel cassetto non li chiudono, ma li fanno volare
quelle che toccato il fondo, tiriamo fuori le unghie fino a farle sanguinare
quelle che il dolore le comprime, le nasconde, lacrimiamo e poi esce fuori il sorriso
quelle che sanno ancora prima che succeda
quelle che con le scarpe giuste, ci andiamo a conquistare il mondo
quelle che si sentono sole, ma la solitudine non la riempiono con chiunque
quelle che chiusa una porta, non si apre un portone, ma il portone lo apriamo noi
quelle che dicono al treno che passa, se ci tenevo sul serio me la facevo anche in ginocchio sui ceci
quelle che non vedono le cose come sono ma come siamo

Quelle che tra il dire e il fare c’è di mezzo il coraggio, e questo, viene osando.

Quindi vi auguro di osare, osare tanto.

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